L’uomo che fissa le capre

Di Grant Heslov

Con George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey

Commedia, 95′, USA 2009

I Jedi? Sono in Iraq. La dissacrante commedia dal mirabolante cast di attori straordinari è un affascinante guazzabuglio di flower power e Guerre Stellari, guerra al terrorismo e acido lisergico. Ewan McGregor è Bob, giornalista un po’ sfigato alla ricerca del grande articolo per far colpo sulla moglie non così fedele, che a questo scopo sta cercando in tutti i modi di entrare in Iraq. Si mette quindi al seguito di Lyn, un bizzarro George Clooney, che lo inizia alle pratiche paranormali dell’Esercito Nuova Terra. Ovviamente i due ne passano di tutti i colori, e alla narrazione delle peripezie di Bob e Lyn si sovrappone il racconto della fondazione e dello sviluppo dell’Esercito Nuova Terra, una sorta di divisione hippy dello US Army che indaga il paranormale. A far da comprimari a Clooney e McGregor, due attoroni del calibro di Jeff Bridges e Kevin Spacey, rispettivamente Bill, il fondatore dell’Esercito Nuova Terra, e Larry, subdolo antagonista di Lyn.

Scanzonato, dissacrante e pieno di humour nero, L’uomo che fissa le capre stuzzica nell’istituzione che più di ogni altra è alle fondamenta del culto della forza statunitense, il suo esercito. Bambocci in divisa che agiscono un po’ a casaccio, se non deliberatamente in maniera dissennata, sono il condimento alla narrazione principale. Alla demenzialità della commedia si aggiunge di uno scenario iraqeno non troppo distante da come probabilmente è in realtà: un caos totale, nel quale la dimensione della semplice logica, della ragione, ha da tempo segnato il passo.

Con il celebre brano More than a Feelin’ dei Boston come colonna sonora, il film si snoda piacevolmente e in maniera rapida, lasciando allo spettatore il gusto di una piacevole commedia senza avere nemmeno il tempo di pensare troppo su all’assurdità del canovaccio e agli eccessi della sceneggiatura. Si dice però che il libro a cui il film si è ispirato si riferisca ad una storia vera. E questo fa un po’ spavento, visto anche che di questi tempi non si riesce più a capire dove finisca la finzione e cominci la realtà, e ci sentiamo forse immersi tutti in una grande sceneggiatura cinematografica.

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One Response to “L’uomo che fissa le capre”

  1. Un cult che da piccolo, dalle notizie che arrivavano sulla produzione, si potrebbe trasformare in grandissimo, anche solo per il cast. Devo rivederlo al più presto…

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