Australia

Di Baz Luhrmann

Con Nicole Kidman, Hugh Jackman, Brandon Walters

Drammatico, 155′, USA/Australia

Sarah Ashley (Nicole Kidman) è un nobildonna inglese che nel 1939 decide di raggiungere il marito in Australia, nel tentativo di riportarlo a casa. Al suo arrivo al ranch di Faraway Downs, però, troverà ad aspettarla solamente il cadavere di Lord Ashley. Sconvolta dall’evento, venuta a conoscenza della brutta situazione in cui versano gli affari famigliari, Sarah decide di rimanere in Australia e prendere in mano la situazione, con il concorso del bel fusto Drover, mandriano di nome e di fatto (mandriano in inglese si dice, non per nulla, drover) e del piccolo Nullah, figlio di una aborigena e di un inglese. Il lungo racconto di Baz Luhrmann si snoda attraverso i diversi caratteri e scenari dell’Australia, dalle terre selvagge intorno a Faraway Downs ai quartieri alto-borghesi della città di Darwin. Sullo sfondo gli echi della Seconda Guerra Mondiale.

Il tocco di un regista geniale come Baz Luhrmann (Romeo+Juliet, Moulin Rouge!) non manca. La sua mano si riconosce nei colori, negli sfondi potenti, in alcune soluzioni grafiche ingegnose e che richiamano il già citato Moulin Rouge!. Australia è un film che Luhrmann, australiano proprio come la Kidman e Jackman, ha fortemente voluto per narrare tutta l’epicità della sua terra in un kolossal magniloquente, che rimane fortemente ancorato al classico, scadendo, a livello di sceneggiatura, anche nello scontato, nel già visto. Il film tocca mille questioni (la guerra mondiale, il razzismo dei bianchi australiani, la cultura aborigena), e ciò giustifica la sproporzionata lunghezza. Tuttavia, le due ore e mezza scorrono senza problemi. Quello che manca per centrare in pieno l’obiettivo è una maggiore consistenza e originalità della trama, nonchè la prova non esaltante dei vari attori. Anche Nicole Kidman sembra vagamente appannata nei panni di un ruolo, quello della donna che si scaglia contro tutti i pregiudizi, visto e rivisto, al quale aggiunge ben poco. Hugh Jackman non mette molto altro che un petto incredibile e tanto sudore virile. La figura di Nullah, il piccolo meticcio, scade un po’ nel patetico.

Nel complesso, Australia è un buon film, da vedere una sera di inverno in tv, ma che non giustifica gli investimenti colossali e la nomea di nuovo Via col Vento col quale era stato annunciato.

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